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Indicazioni? Pronti via!

Quando? Chi? Che cosa? Il come alle scuole ...

 

Nell'anno  2007-2008 i collegi docenti utilizzano le parti delle Indicazioni per il curricolo compatibili e coerenti con il piano dell'offerta formativa adottato, con le esperienze maturate nell'ambito del contesto scolastico, con le esigenze del territorio e con le condizioni di fattibilità in cui la singola scuola opera.

Nel corso del predetto biennio le istituzioni scolastiche, nel quadro delle finalità generali indicate e degli obiettivi individuati per la scuola dell'infanzia, per la scuola primaria e per la scuola secondaria di primo grado, verificano la congruità dei contenuti proposti e la loro articolazione per campi di esperienza, aree, discipline e competenze, anche al fine di eventuali modificazioni e integrazioni.

Settembre-Dicembre 2007
1. Le scuole organizzano apposite riunioni dei collegi dei docenti in occasione dell'apertura dell'anno scolastico.
2. Costituiscono commissioni di lavoro (capi di istituto, docenti, dirigenti amministrativi, genitori...) d'intesa con i propri Consigli di Istituto,  per impostare e seguire gli sviluppi del processo di informazione e di prima attuazione delle Indicazioni.
3. Tutti gli insegnanti e tutti i dirigenti scolastici si impegnano per conoscere le nuove Indicazioni, nel loro contenuto, nei loro fondamenti e nella loro articolazione attraverso la lettura, la comprensione e l'approfondimento del contenuto, dei criteri di fondo, dei principi ispiratori, delle implicazioni per le scuole e per gli insegnanti con  l'apporto della professionalità e dell'esperienza di tutti, per una reale condivisione dello scopo per cui sono state redatte queste Indicazioni per il curricolo.
4. Le scuole promuovono discussioni impostate e coordinate organicamente a livello dipartimentale e interdipartimentale, tese a individuare le Indicazioni come occasione per una riflessione comune sulle finalità del servizio formativo e sul miglioramento della sua qualità.
 
Da gennaio 2008
5.. Si sviluppano successive fasi in cui gli interventi relativi allo sviluppo professionale degli insegnanti ed al lavoro di ricerca e di innovazione nelle scuole assumeranno un rilievo strutturale attraverso approcci e metodi di intervento che privilegiano modelli innovativi, anche in collaborazione con le associazioni professionali e disciplinari.
6. Il rilancio della ricerca didattica dovrà mettere a frutto il ruolo attivo della scuola come luogo di studio e di innovazione.
Le istituzioni scolastiche verificano, attraverso le pratiche della ricerca/azione, l'efficacia e le modalità di attuazione delle Indicazioni contenute nel documento utilizzando a riguardo tutti gli strumenti di flessibilità previsti dal D.P.R. 275/1999, con particolare riferimento agli articoli 4, 5 e 6.

A primavera 2008
7. Consultazione nazionale nelle scuole da realizzare per la raccolta sistematica e ragionata di commenti, riflessioni e proposte scaturite direttamente dall'esperienza degli insegnanti.
 


 

 


 

 

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