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Le novità in materia di formazione docenti anno 2022

Entro gennaio 2022 gli istituti scolastici devono programmare la seconda triennalità 2022/25 del piano di formazione[1].

Con la nota del 30-11-2021 per questo anno scolastico ogni singola istituzione scolastica ha una quota garantita per i propri bisogni formativi specifici. Le scuole polo per la formazione hanno il compito di realizzare sul territorio le azioni formative di sistema, definite a livello nazionale.

L’importo massimo spendibile per le iniziative di formazione regionali è stato ridotto per consentire di poter destinare più risorse possibili alle iniziative autonome organizzate dalle singole scuole.

Le singole istituzioni scolastiche, sulla base dei fondi assegnati direttamente dalle Scuole Polo, dovranno adottare un piano di formazione d’istituto in coerenza con gli obiettivi del PTOF e considerando le esigenze individuali del singolo.

Il Piano di formazione d’istituto comprende le attività deliberate dal Collegio dei Docenti, progettate singolarmente o in reti, con la collaborazione di Associazioni professionali qualificate, Enti accreditati, Università.

Leggi tutto e consulta la nostra proposta formativa per il 2022

 

 

 

a. Sistema integrato 0 – 6 [1]

ll testo, al momento in forma di bozza, sarà sottoposto ad un’ampia azione di in/formazione e consultazione pubblica prima di arrivare alla stesura finale e all’adozione formale. Il testo non sostituisce gli attuali documenti programmatici vigenti per la scuola dell’infanzia, né anticipa i contenuti degli Orientamenti educativi nazionali per lo 0-3, che saranno oggetto di un successivo intervento, bensì rappresenta una cornice di riferimento pedagogico e il quadro istituzionale e organizzativo in cui si colloca il sistema educativo integrato dalla nascita fino ai sei anni per favorirne lo sviluppo e il consolidamento.


 

 b. Valutazione scuola primaria

Con l’ordinanza ministeriale n. 172 del 4 dicembre 2020 i voti numerici sono sostituiti con una “descrizione autenticamente analitica, affidabile, valida del livello raggiunto in ciascuna delle dimensioni che caratterizzano gli apprendimenti”. Con questo nuovo provvedimento, dopo 43 anni, si chiude il cerchio della valutazione formativa o della valutazione per l’apprendimento iniziato, con qualche interruzione[i], nel 1977 con la legge 517 che  introdusse, in tema di valutazione, apprezzabili novità abolendo gli esami di riparazione e l’esame al termine della seconda elementare, gli esami di riparazione e di seconda sessione della scuola media e cambiando sia alla scuola elementare che alla scuola media il modo in cui raccogliere i dati valutativi e la modalità di comunicare dei risultati dell’allievo. Essa, tra l’altro, prevedeva la documentazione dell’analisi del processo di apprendimento degli alunni in una scheda personale costruita in base a osservazioni sistematiche e annunciava la comunicazione del profitto non più con un numero o con un aggettivo ma con una descrizione analitica, contenente osservazioni sul processo di apprendimento nelle discipline e sui livelli di maturazione raggiunti.


[i] 2008-2019 Decreto Legge, testo coordinato, 01/09/2008 n° 137, G.U. 31/10/2008

 

 c. Pratiche educative inclusive

Da settembre tutti i docenti privi di specializzazione sul sostegno e che hanno nelle loro classi almeno un alunno con disabilità dovranno svolgere un corso intensivo sulla didattica speciale: il corso sarà di 25 ore obbligatorie. Il ministero dell’Istruzione ha dato seguito alla disposizione normativa con la Legge di Bilancio 2021: il decreto ministeriale prevede che per l’anno scolastico 2021/2022 circa 380mila insegnanti svolgano un corso intensivo, al quale non parteciperanno i docenti specializzati su sostegno.

 

dDidattica Digitale Integrate

Nella situazione dettata dalla pandemia la Didattica digitale si integra stabilmente nel sistema educativo ed è un’innovazione destinata a rimanere. A partire dalle Linee Guida fornite dal Ministero, in un’ottica prevalentemente didattica, la DDI deve consistere in un equilibrato bilanciamento tra attività sincrone e asincrone, in remoto e in presenza, evitando che i contenuti e le metodologie siano la mera trasposizione di  quanto solitamente viene svolto in presenza. Inoltre, si proporranno attività strumenti e strategie didattiche, risorse e applicativi che garantiscano la sostenibilità delle attività proposte e un generale livello di inclusività.

 

 e. Educazione civica

La recente normativa attribuisce all’educazione civica sia una dimensione disciplinare - con specifiche competenze, declinate in abilità, conoscenze e atteggiamenti - sia una dimensione trasversale, nella quale viene ribadita la corresponsabilità educativa di tutti i docenti nel perseguire le finalità trasversali dell’educazione alla cittadinanza, ivi compresa la dimensione valoriale, identitaria, di educazione alle regole e alla responsabilità. E’ necessaria la  costruzione di un Curricolo verticale interdisciplinare di educazione civica: educazione alla cittadinanza, sostenibilità ambientale, cittadinanza digitale. Un curricolo nel quale siano definite le mete formative da perseguire (competenze, conoscenze, atteggiamenti, comportamenti) percorsi e piste di lavoro. 

 

 f. STEM

Le nostre proposte intendono approfondire metodologie didattiche delle discipline  STEM. Le proposte di formazione innovative per conoscere metodologie didattiche delle discipline STEM, con particolare riferimento a scienze naturali e biologiche, fisica e chimica.

 

 

[1] https://www.scuola7.it/2021/251/nuovo-triennio-nuovo-ptof/

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